Come avviare la propria attività a Londra

Da dove partire

Londra è una città effervescente, vi si trovano tutti i principali operatori economici del mondo e quindi è il luogo ideale per internazionalizzare la propria impresa. Tuttavia non è per tutti. La città è tra le più costose del mondo, e quindi non si può pensare di avviare seriamente una attività su Londra da zero.

Occorrono basi solide di partenza almeno nel proprio paese di origine e risorse finanziarie necessarie a sostenere uno start up di almeno un paio d’anni.

Il punto di partenza, per una attività su Londra, richiede quindi la preventiva definizione di un business planl’analisi delle potenzialità economiche dell’iniziativa e talvolta anche una preliminare attività di fund raising.

Anzitutto quindi, occorre avere le idee chiare su cosa si vorrà fare, sui settori di interesse, sul modello di business e sulle relazioni che si intendono sviluppare. Si dovranno quindi individuare le dotazioni organizzative della società da costituire e l’approccio al mercato da perseguire.

In questa fase è importante avvalersi di soggetti esperti in materia di internazionalizzazione, sia per definire i piani economico-finanziari, sia per tracciare la pianificazione fiscale del progetto. Sono molti gli operatori che si occupano di tali attività. Tuttavia tra i più seri e organizzati merita di essere segnalata la struttura londinese di Occari & Garbo Ltd (www.occari-partners.com).

La creazione di una iniziativa “effettiva”

La legislazione “snella” dell’ordinamento inglese, spinge da sempre moltissimi operatori economici a costituire in Inghilterra società che siano meri contenitori di attività svolte altrove. Non di rado anche in Italia. E vi sono anche molte strutture che, in rete, incentivano tale modo di approcciare al mercato inglese.

Si tratta di impostazioni però assolutamente sbagliate ed irrazionali, non soltanto perché agli occhi di un attento operatore, non è vero che producono risparmi fiscali, ma soltanto l’aumento di costi amministrativi e di rischi per l’imprenditore. Ma anche perché, l’utilizzo di “scatole” made in UK non porta alcun aiuto alla crescita dell’impresa.

Londra è di per sé una enorme opportunità di crescita, per chiunque decida di insediarvi una propria attività. Tuttavia è una opportunità soltanto per coloro che scelgono di fare impresa seriamente. Aprendovi una sede effettiva, assumendo persone. E cercando di coglierne appieno i vantaggi di relazione e di business.

Vendere i propri prodotti a Londra

Londra è l’area più ricca d’Europa con un Pil pro capite, espresso in parità di potere di acquisto, che si attesta al 325% della media Ue. Mentre in media un cittadino Ue può contare su un reddito di 26.600 euro all’anno (dati Eurostat 2013), un cittadino dell’area centrale di Londra può vantare entrate al lordo delle tasse pari a 86.400 euro.  Per tale motivo, Londra rappresenta una opportunità “unica” per il Made in Italy, con particolare riferimento al settore della casa (mobili, complementi d’arredo, articoli di illuminazione, piastrelle, ecc.) e della persona (tessile/abbigliamento, calzature ed accessori, gioielleria, ecc.).

Il Made in Italy gode a Londra di ottima reputazione nel settore dei beni di consumo di qualità e quindi vi sono enormi opportunità di affari per coloro che fossero interessati a sviluppare sul mercato locale iniziative di natura commerciale.